Natural Recall. Il contest grafico che ricerca le affinità elettive tra uomo e pianta

NR_logoLunedì 30 giugno si sono concluse le attività del SuperOrto più previste per il 2014. In un bellissimo pomeriggio di fine giugno, con un cielo finalmente inondato di sole dopo molte giornate spente e grigie, ci siamo riuniti per salutarci e per sederci in un simposio parlando di cosa era stato fatto in questi mesi, molto e bene, ma soprattutto di cosa verrà fatto nel 2015. Infatti nell’anno dell’Expo milanese, il SuperOrto sarà una delle più grandi installazioni artistiche del centro città, e un luogo fertile di dibattiti sul tema centrale dell’evento internazionale: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Quale posto migliore, se non un orto urbano che incornicia un giardino situato sul tetto di un edificio, può assolvere questi compiti?

Essendo lunedì 30 una giornata liminale tra il passato e il futuro del SuperOrto, abbiamo pensato di intervistare i protagonisti delle attività appena concluse, sia per raccontarsi, sia per esporci le attività pianificate per il 2015.

Giulia Comba è una delle ideatrici del progetto internazionale Natural Recall.

Emilio: Oltre ad aver trovato un nome bellissimo per il tuo progetto, ci racconti di cosa si tratta?

NR_postcardGiulia: Ti è mai successo di provare un sentimento di forte affinità e gratitudine nei confronti di una pianta? Ecco, questa è la domanda a cui il progetto vuole dare la possibilità di rispondere. Natural Recall cerca di esplorare la connessione profonda, che si è andata perdendo negli ultimi decenni, tra uomo e pianta. L’idea nasce dalla collaborazione di due studi grafici: co.me (treviso) e gtower (milano)

E: Fantastico, attraverso quali vie artistiche avete pensato di far esprimere questo sentimento?

G: Il progetto prevede un contest  rivolto a poeti visivi. Rispetto a progetti precedenti, data l’intimità e la delicatezza del tema da affrontare, abbiamo deciso di rendere il contest ad invito, contattando 100 poeti visivi internazionali. Lo strumento della grafica è stato scelto perché utilizza un linguaggio universale, quello delle immagini, che non ha bisogno di traduzioni

E: Anche perché di traduzioni ce ne sarebbe bisogno eccome! Quanti paesi partecipano al contest?

G: Natural Recall sta avendo un grandissimo successo internazionale, ad oggi sono iscritte 45 nazioni e 66 poeti visivi. Questo successo ci soddisfa professionalmente, ma soprattutto vorremmo che, per continuare con una metafora dal mondo vegetale, mettesse radici feconde in diverse parti del mondo per innescare sempre più progetti come il nostro, nel tentativo di riavvicinare uomo e natura in una stretta connessione.

Giulia con Michelangelo Pistoletto e Fortunato D'Amico

Giulia con Michelangelo Pistoletto e Fortunato D’Amico

E: Di iniziative votate all’ecologia e al rispetto dell’ambiente ne stanno nascendo moltissime, ma la tua mi sembra possa raggiungere un’efficacia particolare

G: La nostra scelta è stata quella di dare la responsabilità diretta all’individuo, in modo che il singolo potesse confrontarsi direttamente con il suo personale rapporto con la natura. Non c’è alcuna delega ad organizzazioni o enti; la persona è al centro del progetto, ed essa deve attivarsi direttamente per concretizzarlo.

E: Tutto è nato proprio in questo giardino!

G: È vero. Il Recall vuole proprio significare il ritorno dell’uomo verso la natura, dopo essere passato attraverso un’era di puro artificio. Per questa affinità naturale con il significato del Terzo Paradiso, SuperOrto più ha da subito sposato la nostra idea dandoci la possibilità di presentarla in anteprima, immersi in questo splendido orto-giardino.

E: Sarete al SuperOrto anche nel 2015?

G: Assolutamente si! Natural Recall produrrà una mostra itinerante per esporre le opere, e una tappa fondamentale sarà proprio il SuperOrto.

E: A proposito di “esposizione”, volete raccontarci su che tipo di supporto verranno stampate le opere?

recallG: Grazie ai nostri partners che sposano in pieno la nostra filosofia, riprodurremo le opere su carta ottenuta dagli scarti della produzione alimentare, i quali talvolta non vengono usati nemmeno per i mangimi animali. Lo scarto dello scarto dunque, che viene nobilitato a supporto per opere d’arte. Inoltre, avendo una “tracciabilità” alimentare e vegetale della provenienza di questa carta, diamo all’artista la possibilità di scegliere l’origine più affine alla sua opera. Anche il catalogo della mostra sarà stampato in questo modo; vorremmo creare un format nuovo e dare un imprinting specifico al progetto.

Un’ultimo particolare. I flyers di promozione di Natural Recall sono in due versioni: uno ti invita ad adottare una pianta della tua città, l’altro ti regala alcuni semi di basilico da piantare sul tuo balcone. Dettagli…

Emilio Dal Bo

Giulia e Raffaella Bonora (Press Office Manager del progetto)

Giulia e Raffaella Bonora (Press Office Manager del progetto)

 

Annunci

One thought on “Natural Recall. Il contest grafico che ricerca le affinità elettive tra uomo e pianta

  1. Pingback: Lorenza Daverio. Fotografia e orto nel Progetto Età | Arte Architettura Design Paesaggio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...