Intervista a Stefano Marangon, l’artista del sole

Stefano Marangon all'opera

Stefano Marangon all’opera

Ho avuto l’occasione di conoscere Stefano durante una giornata invasa da un sole potente e meraviglioso, che ha propiziato tanto la sua arte quanto questa intervista. L’occasione era delle più importanti; la giornata di chiusura delle attività previste per il 2014 presso il giardino-orto pensile del SuperOrto più di via Tortona a Milano. Qui da Maggio a Giugno (ma le porte si apriranno durante tutta l’Expo 2015) hanno preso vita un centro di irradiazione di idee e progetti raccogliendo artisti e professionisti che hanno deciso di sposare il principio di “Coltivare la Città”, claim del progetto SuperOrto. Stefano Marangon è certamente uno di questi, ed è un artista unico, poiché unica è la sua arte e unici sono i prodotti della sua arte.

Emilio: Sei l’artista del sole, cosa fai esattamente?

Stefano: Grazie! Creo delle incisioni su tavole di legno, utilizzando delle lenti di ingrandimento che sono anch’esse dei prototipi. Tutto questo grazie alla luce del sole che riesco a far convergere sulle tavole, usando la lente come se fosse la mia penna, il mio pennello.

marangonE: Siamo seduti all’interno del simbolo del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, se penso ai suoi richiami li colgo tutti nella tua arte.

S: Natura e Tecnologia raggiungono la perfetta sintesi nei miei lavori, unite al massimo coefficiente di ecologia. Fondamentalmente uso la natura e una fonte di energia primaria: sole e legno di riciclo, che modello a seconda delle esigenze. Ah, sono anche molto fortunato perché durante tutti i miei eventi c’è sempre il sole!

E: Fortunae audaces iuvat. Quali sono i tuoi progetti futuri?

S: Spero di riuscire a realizzare qui al SuperOrto più un grande Workshop Lab a cui tengo moltissimo, anche se non sarà semplice da realizzare. Poiché mi piacerebbe riunire sotto un sole di pace tanti bambini provenienti dalla comunità ebraica, da quella musulmana, e bambini cattolici, per lavorare insieme a loro. Vorrei fare in modo che giochino insieme servendosi dell’unico sole che ci riscalda, malgrado le differenti fedi religiose.

E: L’interazione con i bambini deve starti particolarmente a cuore, so che sarai presto a Nazareth

S: Esatto. Il è progetto è in embrione, e  riusciremo a realizzarlo intorno a marzo aprile del 2015. Sarà una mostra-workshop con i bambini a Nazareth. Un’altra esperienza magnifica.

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