Artitettura. Daniela Pellegrini e Nino Mustica

invito-artitettura

Musei Civici di Vicenza Palazzo Chiericati

Piazza Giacomo Matteotti, 37/39, 36100 Vicenza

dal 24.06 al 16.07.2017

|Artitettura|

esposizione dei lavori artistici di Nino Mustica, Daniela Pellegrini

a cura di Fortunato D’Amico

Arte e Architettura da sempre entità congiunte dentro il grande contenitore del paesaggio umano, soggetto di continue modifiche e alterazioni determinate dall’intercedere progressivo degli artefatti nell’ambiente naturale, sono gli argomenti che pervadono la mostra “Artitettura” curata da Fortunato D’Amico e presentata a Palazzo Chiericati, all’interno dell’esposizione dei progetti del Premio Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura. I lavori di due artisti, Nino Mustica e Daniela Pellegrini, faranno da guida  a chi intende indagare il mondo delle riflessioni fantastiche da cui hanno origine impulsi e visioni che, razionalizzati nei processi di metodo progettuale, daranno forme e corpo  all’architettura. E’ necessario organizzare un pensiero semplice per costruire ciò che progressivamente diventerà complesso e articolato, rievoca Daniela Pellegrini con la sua opera  Broken Jar che ci riconduce  alle origini dell’immaginazione sistema costruttivo.

Le configurazioni modulari di un mazzo di carte possono aiutarci a comprendere l’importanza di questo approccio metodologico, essenziale per non disperdersi nel labirinto astratto di in un epoca in cui la tecnologia alla portata di tutti  è stata addomesticata dai moderni apparecchi smart. La visione globalizzata del pianeta che promuove la necessita di vivere in territori senza confini e il costante incremento del nomadismo provocato dagli spostamenti dei popoli già dall’inizio del millennio, ha provocato alterazioni sensibili alle identità culturali dei cittadini di tutto il mondo. Le carte da gioco di Daniela Pellegrini esprimo l’esigenza di tornare ad un pensiero semplice di azione fondato su principi essenziali per ridisegnare e costruire eticamente il nuovo habitat umano senza cancellare in pochi istanti brani importanti di storia e cultura di città da secoli storicizzate.

La diffusione delle tecnologie digitali ha distanziato il pensiero formativo dalle attività manuali demandando una parte della creatività ai software elettronici. Umanizzare i processi creativi del millennio è il compito che  Nino Mustica si è proposto utilizzando alternativamente tecniche analogiche o informatiche. Nei video presentati in questa mostra, tra cui Mustica Tower, Pittura Solida, Baumhaus, Mimesi,  la costruzione dell’architettura è un processo di ingegnerizzazione sofisticata in cui la tecnologia  tenta di risanare l’equilibrio  perduto nel rapporto tra cultura e natura, mettendo fine al dissidio che separa. Anche quando si tratta di dare corpo ad un pensiero plastico di effetto spettacolare, l’idea artistica che informa l’opera di Nino Mustica travalica qualsiasi standardizzazione e simmetria e inventa meccanismi di messa in opera possibili in modo sostenibile. Strategie per innescare l’incontro di conoscenze interdisciplinari e favorire il rispetto dell’ambiente con il quale occorre sempre confrontarsi nella pratica architettonica al fine promuovere azioni e condizioni idonee alla preservazione della vita sul pianeta e delle sue biodiversità.

NINO MUSTICA

Artista di origine siciliana, Nino Mustica nasce ad Adrano (Catania) il 26 agosto 1949. Studia all’Accademia di Belle Arti di Roma, e prima ancora all’Istituto d’Arte di Catania, dove, ventunenne, vince la cattedra per l’insegnamento di Disegno dal vero ed Educazione visiva, un’attività che considera parte integrante della sua formazione. Viaggiatore curioso, approfondisce la conoscenza della storia dell’arte visitando i musei d’Europa e del mondo durante lunghi soggiorni nelle capitali del Nord, che ama definire una “lezione grafica”, e in quelle del Sud, una “lezione pittorica”.Tra le esperienze più significative del suo percorso i soggiorni a Londra e Copenhagen, all’inizio degli anni Settanta, e quello a New York, nei primi anni Ottanta. Nel 1986 trasferisce a Milano. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera, poi a Budapest, all’Università di Belle Arti e ancora a Milano, al Politecnico. Nel 1994 la trasformazione del colore e delle sue emozioni sulla tela in “forme di colore” si rende concreta grazie un programma di computer grafica e modellazione 3D. Le forme così ottenute possono essere tradotte in qualunque dimensione, fino all’architettura. Il discorso di Mustica è trasversale: la musica diventa astrazione cromatica, la pittura forma pittorica tridimensionale e quest’ultima architettura. Artista internazionale, il suo lavoro è apprezzato e studiato da pittori, scultori e architetti in tutto il mondo. 

 

DANIELA PELLEGRINI

Nasce a Roma, città in cui si diploma in scenografia all’Accademia di Belle Arti con una tesi sull’estetica della maschera e sulla tecnica di costruzione delle maschere cambogiane, dopo sei mesi di ricerca sul campo a Phnom Penh. Parte del suo progetto fotografico è stato pubblicato in “Teatro e Danza in Cambogia”, edito da Editoria e Spettacolo (2010).  Ha collaborato con importanti artisti e architetti, fra i quali Alfredo Pirri e H.H. Lim. Le sue foto di reportage e documentazione sono state pubblicate da Contrasto e su diverse riviste di arte e architettura: 2G International Architecture Magazine, Segno, Arte Mondadori, Flash Art, Parallelo 42. Sul web i suoi scatti sonno apparsi su: Domus e Elle Decor.Lavora con compagnie teatrali, stilisti e agenzie di comunicazione. La sua ricerca artistica ragiona sui concetti di permanenza, mutevolezza e fragilità. Tra le mostre recenti da ricordare: Visiva, città dell’immagine, Roma, 2013; In-augur-azione Portafortuna, Spazio V.AR.CO, L’Aquila, 2015; Una Rosa è una Rosa …, Genova, Palazzo Rosso 2016; La Divina Comida, Vigevano 2016.

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FORTUNATO D’AMICO

Laureato in Architettura al Politecnico di Milano, con una tesi di laurea su Guarino Guarini, il barocco è da sempre interessato a navigare nella multidsciplinarietà e multiculturalità dei linguaggi, transitando dai territori dell’arte, del design e del”architettura, coniugati con la filosofia, la scienza, l’astronomia, i sistemi di vita. Per la televisione ha prodotto alcune trasmissioni televisive, come l’Archibalena e i Talenti. E’ un curatore artistico. Ha insegnato presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e di Milano, realizzato workshops all’Accademia di Brera di Milano, e tenuto conferenze in diverse università all’estero. Dal 2013 è il curatore della rassegna Natura Contemporanea, Presso la G.A.M. Galleria di Arte Moderna del Museo di Genova Nervi. E’ uno dei curatori di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Per La Stampa.it è autore del blog culturanatura.

COMUNICATO STAMPA

 

 

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